Benvenuti nel sito del Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano APS

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a cura di Martina 

Speleobefana 2026 1

 

Nonostante un meteo non proprio dalla sua parte, anche quest’anno la Speleobefana di Pertosa non ha voluto mancare all’appuntamento tanto atteso dalla comunità.

Arrivata un po’ di fretta e accompagnata da una leggera pioggia, la Befana è stata accolta in piazza dall’entusiasmo contagioso dei bambini, che ne acclamavano a gran voce l’arrivo, trasformando il maltempo in un dettaglio di poco conto.

 

Tra risate, applausi e tanta curiosità, la Befana ha distribuito dolcetti e regalato sorrisi, coinvolgendo grandi e piccini in un momento di festa semplice ma ricco di emozioni. Un’atmosfera calorosa che ha dimostrato ancora una volta quanto questi eventi riescano a unire le persone e a creare ricordi speciali.

Da oltre dieci anni, il Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano, in collaborazione con il Comune di Pertosa e la Parrocchia, porta avanti con passione questa tradizione, lavorando insieme per mantenere vivo lo spirito della Befana e per continuare a donare gioia, allegria e senso di comunità a tutto il paese!

 

 

 

Domenica 16 Novembre il GSAVD, con l'aiuto dell’amministrazione comunale di Petina, ha organizzato l'evento “Puliamo il Buio" da svolgere come l'anno scorso all’interno della grotta Milano.
L'evento avrà corso nella mattinata mentre nel pomeriggio ci sarà un incontro con la popolazione al “Teatro comunale” di Petina per parlare della salvaguardia dell’ambiente ipogeo e della tutela delle acque sotterranee, bene sempre più prezioso.

Locandina Puliamo il Buio 2025

domenica 16 novembre

pulizia degli ambienti ipogei da parte degli speleologi

ore 9:00 raccolta rifiuti in grotta Milano e nel torrente

ore 16:00 c/o il Teatro Comunale di Petina presentazione del PiB, analisi dei rifiuti raccolti e discussione sull'importanza della tutela e della salvaguardia del paesaggio carsico

L'evento è aperto a tutti coloro che vogliono dare il proprio contributo per proteggere l’ambiente ipogeo e le sue acque.

Unisciti a noi per fare la differenza!

Per info sugli appuntamenti:

Simona Cafaro 3205719482

Gaetano Petrizzo 3453528328

Vedi il video Mp4 Video giunto al secondo posto al concorso di idee promosso per il Raduno Internazionale di Speleologia

Quando la scuola entra in grotta (e ne esce vincitrice!)

In occasione del Raduno Internazionale di Speleologia Syphonia 2024 è stato lanciato un concorso di idee rivolto alle scuole, con un obiettivo semplice e bellissimo: raccontare il mondo della speleologia e della montagna, in qualsiasi forma e su larga scala, con il supporto degli speleologi del territorio.

 L’Istituto Superiore “Pomponio Leto” di Teggiano, insieme al GAL e con il coinvolgimento del Gruppo Speleo Alpino Vallo di Diano, ha deciso di raccogliere la sfida.

Si è partiti dai banchi di scuola, con un’introduzione alla speleologia: cos’è, perché si fa, cosa si studia, perché le grotte non sono solo “buchi nel terreno” ma archivi naturali, riserve d’acqua, ecosistemi delicatissimi.

Poi, inevitabilmente, è arrivato il momento più atteso: il campo.

Zaini in spalla, curiosità accesa e occhi ben aperti, ci siamo spostati sul Monte Cervati, tra la Grotta dei Vallicelli e Bocca la Tronata, una suggestiva risorgenza valclusiana, collegate tra loro da canali sotterranei che raccontano una storia invisibile ai più, ma chiarissima a chi sa leggerla.

Guidati dai loro docenti — Dott. Riccardo Di Novella, Prof. Vincenzo La Maida e Prof. Antonio Sica — e affiancati dagli speleologi del gruppo e dall’esperto Ing. Giovanni D’Alessio, i ragazzi hanno trasformato l’esperienza in qualcosa di concreto: una brochure informativa e un percorso trekking che collega i due siti, rendendo fruibile e comprensibile un pezzo di territorio spesso dato per scontato.

Il tutto è stato fotografato e documentato con grande attenzione e sensibilità da Nicola Pascuzzi (foto e video), mentre la parte di comunicazione e media è stata curata da Nicola Cestaro, permettendo di raccontare l’esperienza anche oltre il campo.

A sostenere e accompagnare il progetto, il GAL Vallo di Diano, con la Presidente Angela D’Alto e il Dott. Italo Bianculli, che hanno creduto nel valore educativo e territoriale dell’iniziativa sin dal primo momento.

A chiudere il cerchio, come ogni esperienza che si rispetti, un momento conviviale sul prato: mangiare insieme, bere qualcosa, ridere, guardarsi intorno e capire che sì — la speleologia è anche questo: comunità, scambio, stare bene insieme all’aria aperta (dopo essere stati sotto terra).

Il risultato?

Al concorso di Syphonia 2024 i ragazzi hanno conquistato il secondo premio, ma soprattutto hanno portato a casa qualcosa che non entra in una classifica: l’esperienza diretta di un raduno di speleologia, vissuto con occhi nuovi e con la consapevolezza di farne, anche solo per un tratto di strada, parte.

E noi?

Noi siamo tornati a casa con una certezza in più: quando scuola, territorio e speleologia camminano insieme, il risultato è sempre una bella storia da raccontare. E questa, credeteci, lo è stata davvero.

Brochure Syphonia 1

Brochure Syphonia 2

A cura di Giacomobello  Maria

Partecipanti: Antonio Denora (CARS), Chiara Gadaleta (CARS), Pino Paladino (GSAVD), Alessandra Lanzetta (free speleo), Domenico Perrotta (GSAVD), Maria Giacomobello (CARS).

L’intenzione iniziale era quella di entrare da Grotta Milano ma una volta arrivati sul sito ci rendiamo conto che il ruscello é attivo e che le cascatelle sui dislivelli iniziali che in estate sono quasi del tutto inesistenti, portano all’interno della grotta ancora troppa acqua per poter affrontare la progressione.

Grava del poeta
 

 Decidiamo quindi di entrare da grotta del Poeta poiché quell’ingresso non capta le acque esterne, pur sapendo che alla base del pozzo avremmo sicuramente trovato l’acqua immessa dalla Milano. Di fatto, scendendo il pozzo, già nei primi metri é stato chiaro il gorgoglìo rumoroso, che in altre occasioni è solo sussurrato, dell’acqua. Ricongiunti alla base, abbiamo provato a raggiungere il collettore ma arrivati al primo sifone ci accorgiamo che lo spazio per il passaggio é insufficiente per poterlo affrontare in sicurezza, quindi desistiamo.

Vedi il video 

Mp4 Video

Il meandro dove é presente il sifone é a forma di serratura rovesciata quindi l’unica parte libera dall’acqua é la fessura sovrastante che non permette il passaggio con il casco e in ogni caso l’acqua arriverebbe fino alle narici.

Tornando indietro decidiamo di andare a controlla il sifone verso la Milano e li ahimè l’acqua ha chiuso di nuovo completamente la giunzione tra le due grotte, quindi, guadagniamo la strada verso l’uscita affrontando la risalita dal Poeta.

Parlandone all’esterno decidiamo che ci ritorneremo verso i primi di luglio.