
Il 22 marzo 2026 il Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano APS organizza una Giornata di Avvicinamento alla Speleologia alla Grotta Mariolomeo, a Casaletto Spartano, ed è una giornata pensata per chi ha sempre guardato un ingresso di grotta con curiosità ma ha pensato: “no, quella è roba da matti appesi alle corde”.
E invece no! Niente di difficile, niente discese nel vuoto.
Solo un casco, una luce e la voglia di scoprire cosa succede quando si decide di infilare il naso nella pancia della montagna.
Sì, proprio così, perché a volte la speleologia comincia con un gesto semplice e un po’ ironico: avvicinarsi, chinarsi e guardare dove altri tirano dritto.
La cavità scelta ha un andamento prevalentemente orizzontale, si cammina con calma, si osserva, si ascolta.
Ci saranno tratti bagnati e ma per il resto serve solo curiosità. Il gruppo accompagnerà passo dopo passo, spiegando cosa si sta guardando, come l’acqua ha scavato la roccia per migliaia di anni, perché il nostro territorio carsico è così prezioso e fragile.
È un’esperienza condivisa, lenta, fatta di domande e di meraviglia.
Si entra insieme e si esce insieme, un po’ più sporchi ma anche più consapevoli del “sottosopra”.
Si scopre che il buio non fa paura quando lo conosci, perché c’è sempre una luce accesa e perché, quando ci si ferma un attimo, il silenzio vero, quello che in superficie quasi non esiste più, ti avvolge e ti fa sentire parte di qualcosa di più grande.
È un silenzio che non pesa, ma che racconta. Ma questa giornata è anche un modo semplice e bellissimo per stare insieme, per incontrare persone che magari abitano a pochi chilometri e non si sono mai parlate.
Un’occasione per capire cosa fanno gli speleologi, perché entrano in grotta, cosa cercano, cosa studiano e cosa proteggono.
E poi, una volta tornati fuori, arriva la parte più calda: il pranzo condiviso, le risate con ancora un po’ di fango sul viso, i racconti che si intrecciano mentre il sole ricomincia a scaldare la pelle. Perché in fondo entrare in grotta è come aprire un libro antico e leggerne insieme le pagine: non conta solo quello che scopri, ma con chi lo stai vivendo. E a volte basta questo, una luce accesa, un gruppo, un’esperienza condivisa, per sentirsi parte di qualcosa che resta!
