Quando la verticalità diventa comunità.

Nel plesso scolastico di Buonabitacolo, la verticalità ha trovato una nuova casa: una parete di arrampicata indoor, pensata per la comunità e per gli sportivi. Nasce così la collaborazione tra il GSAVD e il Comune di Buonabitacolo, dalla volontà condivisa di valorizzare una risorsa esistente, ampliando l’offerta sportiva già presente e, chissà, rendendola un punto di riferimento per la verticalità nel Vallo di Diano. Pur essendo speleologi, crediamo che la messa a sistema di competenze diverse sia la chiave per far crescere una sana cultura della montagna nel nostro comprensorio. Il coinvolgimento del Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano (GSAVD) in questo percorso è stato quindi un passaggio naturale. Per noi l’arrampicata rappresenta una disciplina che dialoga con la speleologia: la confidenza con il vuoto e la padronanza del movimento sulla roccia sono abilità fondamentali che portiamo con noi anche in grotta. Questa iniziativa nasce dalla visione e dalla tenacia di un nostro socio, Michele Grillo, che nel suo ruolo di Assessore allo Sport del Comune di Buonabitacolo ha saputo trasformare un’idea in un progetto concreto. Per Michele non si è trattato semplicemente di introdurre una novità, ma di rafforzare una vocazione che il Vallo di Diano custodisce da sempre. In un territorio che vanta pareti naturali d’eccellenza — come quelle di Atena Lucana e Monte San Giacomo, mete storiche per scalatori di tutto il Mezzogiorno — una parete indoor rappresenta un tassello importante: un “laboratorio” protetto dove allenarsi e dove far germogliare nuove leve di appassionati locali. È importante sottolineare che, pur non gestendo direttamente la didattica, il GSAVD sostiene con convinzione il progetto avviato dal Comune tramite un apposito protocollo d’intesa. I corsi di arrampicata sono affidati all’Associazione Cultura Selvatica e diretti dal maestro Sergio Morra, nostro caro amico. L’appuntamento in palestra è ogni mercoledì, dalle 17:30 alle 19:30, con sessioni dedicate a diverse fasce d’età. Per noi del GSAVD questo progetto è molto più di un accordo tecnico: è un impegno verso la nostra terra. Curare questo spazio significa alimentare quel desiderio di scoperta che ci spinge, ogni giorno, a guardare verso l’alto (o nel profondo). Siamo fieri di questa sinergia e pronti a sostenere chiunque voglia scoprire che la verticalità non è solo una sfida fisica, ma un orizzonte di libertà da condividere.
Simona Cafaro









