News del GSA

News: Pertosa-4° Corso di primo livello di Speleologia della Scuola di Speleologia Vallo di Diano dal 01 ottobre al 07 novembre
Posted by valloverticale on 2010-08-30 22:30:48 CEST
Il 01 Ottobre 2010 inizia il 4° Corso di primo livello di Speleologia organizzato dalla Scuola di Speleologia Vallo di Diano secondo le direttive della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana.
Il Corso ha lo scopo di fornire le basi teoriche e pratiche necessarie ad un primo serio approccio al mondo ipogeo che, seppur celato nei massicci, è in grado di svelare anche le meraviglie che ci circondano.
La speleologia non è uno sport estremo per gli amanti di facili avventure ma un mix di attività fisica e conoscenze che può interessare tutti coloro che abbiano intenzione di imparare ad apprezzare e tutelare un territorio dal volto nascosto nelle pieghe delle montagne.
Per le relative informazioni visita il sito del Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano www.valloverticale.it o contatta il gruppo all'indirizzo info@valloverticale.it
Programma:
Venerdì 01 ottobre ore 20.00 Presentazione del corso
Lezioni teoriche: storia della speleologia; tecniche e materiali.
Sabato 02 ottobre / Domenica 03 ottobre ore 8:30
Palestra di roccia alla falesia di Monte San Giacomo.
Venerdì 08 ottobre ore 20:00
Lezione teorica: Topografia e rilievo ipogeo.
Sabato 09 ottobre / Domenica 10 ottobre ore 8:30
Palestra di roccia alla falesia di Monte San Giacomo
Venerdì 15 ottobre ore 20:00
Lezione teorica: Geologia e carsismo.
Sabato 16 ottobre / Domenica 17 ottobre ore 8:30
Grotta verticale
Venerdì 22 ottobre ore 20:00
Lezione teorica: Prevenzione e statistica degli incidenti, primo soccorso in grotta.
Sabato 23 ottobre / Domenica 24 ottobre ore 8:30
Grotta verticale (massiccio degli Alburni).
Venerdì 05 novembre ore 20:00
Lezione teorica: Ecologia dell’ambiente ipogeo e cenni di bio-speleologia.
Sabato 06 novembre / Domenica 07 novembre ore 8:30
Grotta verticale (massiccio del Cervati).
Chiusura corso.
News: Incontro con l'autore del libro “Il Contrario del Sole” Carlos Solito
Posted by valloverticale on 2010-06-25 18:53:09 CEST
Il Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano e la Fondazione MIdA organizzano, sabato 10 luglio ore 18.30 presso l'auditorium MIdA 01 a Pertosa, l'incontro con l'autore Carlos Solito che presenterà il suo ultimo del libro “Il Contrario del Sole” narrativa dedicata ad una sua grande passione: la speleologia.
Il libro è un'antologia di racconti, che parlano di viaggi e speleologia raccolti in un quindicennio, in giro nei massicci calcarei dell’Italia e dell’Europa.
Nota sull'autore: C. Solito, trentenne nato a Grottaglie (Taranto), realizza reportage e servizi foto-giornalistici in tutto il mondo prediligendo le tematiche antropiche e paesaggistiche. Pratica speleologia e sport out-door. Collabora con varie riviste italiane ed estere.
Ha pubblicato guide e libri con Rizzoli Rcs, White Star, National Geographic, Skira, Atlante, De Agostini, Domus, Giunti, Terre di Mezzo, Touring Club Italiano, Massa.
News: Inaugurazione sede
Posted by valloverticale on 2010-01-13 22:27:02 CETIl 30 gennaio 2010 alle ore 18.00 il Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano inaugura la propria sede.
I locali che ospitano il Gruppo Speleologico sono situati presso il Museo MIdA 01 Piazza De Marco, Pertosa e sono stati messi a disposizione dalla Fondazione MIdA.
Il GSAVD e un'associazione che opera senza fini di lucro il cui scopo principale e quello di favorire la conoscenza del fenomeno carsico che caratterizza il territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano conferendogli aspetti paesaggistici rilevanti il cui fragile equilibrio richiede un attenta tutela e salvaguardia.
Il Gruppo affiliato alla Societa Speleologica Italiana oltre allo studio e ricerca delle cavita presenti sul territorio promuove le proprie attivita tramite incontri con le scuole, corsi di speleologia, convegni.
La sede, aperta tutti i venerdì dalle ore 19.30, vuole essere un punto di incontro sia per i soci sia per chi intende approfondire i vari aspetti che contraddistinguono la speleologia.
News: Corso di Biospelologia 2 circolare
Posted by valloverticale on 2010-01-13 21:00:16 CETIl Comitato esecutivo Campania della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Societa Speleologica Italiana con la collaborazione del Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano e la Fondazione MIdA, con il patrocinio della Federazione Speleologica Campana, del Comune Pertosa e del Comune Auletta, organizza nei giorni 9, 10 e 11 aprile 2010 a Pertosa (SA) presso il MIdA 01 il: 48 Corso di III livello di Biospeleologia.
All indirizzo
http://www.cnss-ssi.it/corsi3/2%C2%B0circolare_corso_biospeleo.pdf
e disponibile la seconda circolare con il programma dettagliato e le possibilita di pernotto
il CR Campania
News: Corso III livello biospeleologia
Posted by valloverticale on 2009-12-24 12:56:37 CETIl Comitato esecutivo Campania della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana con la collaborazione del Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano e la Fondazione MiDA, con il patrocinio della Federazione Speleologica Campana, del comune Pertosa e del comune Auletta, organizza nei giorni 9,10 e 11 aprile 2010 a Pertosa (SA) presso il MiDA1 il: 48° Corso di III livello di Biospeleologia.
Scopo del corso è quello di approfondire le varie tematiche legate alla biospeleologia utilizzando anche parte del progetto PPT che la SSI ha organizzato e reso pubblico. Il corso è rivolto sia a chi per la prima volta si avvicina alla biospeleologia sia a coloro che vogliono approfondire argomenti spesso trattati,come è giusto,in modo generale ai corsi di I livello.Il corso costituisce anche un momento di incontro e confronto con gli studiosi del ramo.
Ulteriori informazioni e scheda d'iscrizione sul sito www.cnss-ssi.it <http://www.cnss-ssi.it/>
o direttamente su http://www.cnss-ssi.it/corsi3/1%C2%B0circolare_corso_biospeleo.pdf
Il Coordinatore Scuole della Campania
Francesco Maurano
News: Terzo Corso di primo livello di Speleologia del Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano (dal 04/09/09 al 11/10/09)
Posted by valloverticale on 2009-07-02 22:03:08 CESTPer il terzo anno consecutivo il GSAVD propone un corso di speleologia rivolto soprattutto ai residenti del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e zone limitrofe. Una scelta mirata, nata dal constatare che le conoscenze, derivanti da oltre un secolo di ricerche speleologiche svolte nel nostro territorio, da svariati gruppi provenienti da più parti d'Italia, sono passate inosservate. Eppure, la speleologia ha una duplice veste quale connubio tra sport e conoscenza. Da un lato l'avventura che grazie alle tecniche e ai materiali di progressione permettere di accedere in sicurezza all'ipogeo, dall'altra la conoscenza, un insieme di nozioni base che permettono di scoprire aspetti del territorio di fondamentale importanza per la sua gestione, come lo studio delle acque e la loro salvaguardia, per citarne uno solo. Fare un corso non significa diventare speleologo ma affacciarsi fugacemente su di un insieme di conoscenze che indubbiamente aiuteranno a capire ed apprezzare questo territorio provando anche l'emozione e l'avventura dell'esplorazione delle grotte che, seppur buie, appariranno in tutto il loro misterioso splendore. Il corso è costituito da lezioni pratiche in palestra di roccia e in grotta e da lezioni teoriche comprendenti storia della speleologia, materiali e tecniche di progressione, geologia carsismo e speleogenesi, prevenzione degli incidenti in grotta e primo soccorso, biospeleologia ed ecologia dell'ambiente ipogeo, topografia e rilievo.
Di seguito il programma completo del terzo corso
Venerdì 04 settembre ore 20.00 Presentazione del corso
Lezioni teoriche: storia della speleologia; tecniche e materiali.
Sabato 05 settembre / Domenica 06 settembre ore 8:30
Palestra di roccia alla falesia di Monte San Giacomo.
Venerdì 11 settembre ore 20:00
Lezione teorica: Topografia e rilievo ipogeo.
Sabato 12 settembre / Domenica 13 settembre ore 8:30
Grotta orizzontale (massiccio degli Alburni)
Venerdì 18 settembre ore 20:00
Lezione teorica: Geologia e carsismo.
Sabato 19 settembre / Domenica 20 settembre ore 8:30
Palestra di roccia in località Vallicelli (Monte San Giacomo).
Venerdì 02 ottobre ore 20:00
Lezione teorica: Prevenzione e statistica degli incidenti, primo soccorso in grotta.
Sabato 03 ottobre / Domenica 04 ottobre ore 8:30
Grotta verticale (massiccio degli Alburni).
Venerdì 09 ottobre ore 20:00
Lezione teorica: Ecologia dell’ambiente ipogeo e cenni di bio-speleologia.
Sabato 10 ottobre / Domenica 11 ottobre 2008 ore 8:30
Grotta verticale (massiccio del Cervati).
Chiusura corso.
Note
La direzione del corso si riserva la possibilità di apportare variazioni al programma in caso di necessità.
Il numero massimo di partecipanti al corso è fissato in 9; nel caso le adesioni superino questo limite si darà la precedenza a chi avrà presentato per primo la domanda di partecipazione e versato la relativa quota che ammonta per l’anno 2009 ad € 90,00.
La data ultima per la presentazione delle domande di partecipazione è fissata al 02-09-2009 entro le ore 20:00.
Domande pervenute dopo tale limite non potranno essere accettate in nessun caso.
I partecipanti al corso all’atto dell’iscrizione accettano integralmente il regolamento allegato alla domanda di iscrizione.
Per ulteriori informazioni e per consegnare le domande di iscrizione rivolgersi agli organizzatori:
Giuseppe Paladino (329 61 89 071); Laura De Nitto (329 61 89 11
; Vittorio Morrone (329 26 29 015).
Mail: info@valloverticale.it
News: Un gioco da ragazzi
Posted by valloverticale on 2009-06-08 20:02:36 CESTè il titolo della manifestazione per lo sport che si è tenuta al Palapozzillo di Sala Consilina il 31 maggio scorso e che ha coinvolto le varie realtà sportive della zona. Quest'anno abbiamo partecipando allestendo una piccola mostra fotografica relativa alle nostre attività (speleologia, forre, alpinismo e arrampicata sportiva), abbigliando un manichino da speleo e attrezzando un angolo del muro di cinta con prese d'arrampicata per far salire i più piccoli. Il meteo ha decisamente ostacolato una simpatica giornata costringendoci un paio di volte a smontare e rimontare il tutto e permettendo solo a qualche bimbo incuriosito di mettere l'imbrago e salire emozionato i tre metri di verticale!!!
News: Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano- resoconto SOS gole di Campostrino
Posted by valloverticale on 2009-05-11 20:22:59 CESTPremetto che per noi quella zona, definita sterilmente come area di convergenza di aree SIC (sigh!!),è una spettacolare forra che accompagna il fiume Tanagro dalla sua uscita dal Vallo di Diano nei pressi dell'Intagliata ( dopo Polla) fino a Pertosa dove supera la cascata di Maremanico prosegue il suo corso per tuffarsi più a valle nel Sele.
In questa stagione la rigogliosa florida invadenza della natura primaverile lascia solo intravvedere i ripidi strapiombi che costeggiano la forra ma cela anche, agli sguardi sensibili, le innumerevoli discariche che negli anni diligenti cittadini hanno edificato a trofeo della loro stolta ignoranza.
L'intera area andrebbe bonificata. No comment!
Dal tornante che precede il ponte di Campostrino da anni osserviamo la forra con occhi lucidi, non per la commozione ma per il fetore che così “ferocemente” distrae dalla contemplazione dello splendido paesaggio in quel punto. Un bel percorso nel quale calarsi in una calda giornata estiva ma lassù oltre le cunette dei tornanti ben mimetizzati incombono rifiuti d'ogni tipo e l'idea di lanciare un chiaro segnale parte da lì dove, anticipandoci un po' il lavoro, sabato abbiamo rimosso una cinquantina di pneumatici (di pulman camion e qualcuno di auto) calandoci con le corde per il ripido declivio e issando i trofei con un paranco.
Qualche dato del “raccolto” di domenica prima di elencare quanti hanno contribuito attivamente all'iniziativa: 100 pneumatici di varie dimensioni, sanitari, 3 frigoriferi, 4 TV, 20 ombrelli, 5 scaldabagno, 6 reti metalliche per materassi; materiale non quantificabile numericamente: cavi metallici, bottiglie di vetro e plastica, damigiane, bombole, sedili d'auto, sportelli d'auto, paraurti, carrozzine, passeggini, cassette di plastica, maniglie, giradischi, radio, alimentari scaduti e giocattoli nuovi!!!
I rifiuti raccolti sono stati smaltiti dai comuni partecipanti.
Un piccolo gesto simbolico quello dei 60 volontari presenti domenica 10 maggio alle gole di Campostrino una voce che speriamo non resterà inascoltata.
Hanno contribuito attivamente: Speleo Club Marmo Platano (Basilicata), GET, Forum dei giovani Pertosa, ATAPS, Auletta Terranostra, Ergon SPA, Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro, Consorzio Bacino SA3 ECOMETA, Protezione Civile di Auletta, Comunità Montana Alto e Medio Sele, Comune di Pertosa, Comune di Auletta, Comune di Polla , Fondazione MIDA e GSAVD.
Grazie a tutti i volontari.
News: Padula-Speleo a scuola
Posted by valloverticale on 2009-05-10 19:58:48 CESTlunedì 27 aprile su invito del professor Angelo Romano, docente dell'Istituto Scientifico di Padula, abbiamo avuto un piacevole incontro con i ragazzi delle classi quinte ai quali sono stati illustrati alcuni aspetti del territorio carsico e dei relativi acquiferi prima della proiezione di immagini a tema speleologico. Al termine del filmato i ragazzi hanno posto alcuni quesiti mostrando curiosita ed interesse, nonostante non avessero mai sentito parlare di speleologia (e speleologi), permettendo cosi di approfondire alcuni aspetti nonche di soddisfare alcune cutiosita sul mondo speleo.
News: UKU PACHA per gli appassionati di SPORT OUTDOOR
Posted by valloverticale on 2009-03-26 21:15:54 CETSegnaliamo l'apertura per il 04 aprile 2009 del negozio UKU PACHA dove potete trovare tutto per Speleologia, Alpinismo, Arrampicata, Trekking, Campeggio.....
UKU PACHA lo trovate nella Zona Industriale di Pertosa
x info: vincesoldo@gmail.com
Sito Uku Pacha
Grotta di Polla
Grotta di Polla 02.03.08 siamo in nove. Ho iniziato più volte questa relazione descrivendo il percorso fatto e inciampando nel labirinto di parole che servono per descriverlo. Alla fine penso sia inutile descrivere un rilievo già fatto ( B. Davide tra il ’56 e il ’62). Quello che mi colpisce di questa cavità non è la sua (palese) diversità rispetto alle “solite” grotte verticali alle quali siamo abituati, pozzo, meandro, pozzo, pozzo, o si scende o si sale! A volte si esce un po’ bagnati e magari credendo di conoscere il fango, di averlo incontrato. Quello che mi ha lasciato è una sensazione. La grotta di Polla è praticamente orizzontale se non per le pendenze assunte dal suolo quando incontra le fratture che l’attraversano in più punti (3). I suoi vasti ambienti sono bui; le pareti qua e là ornate da qualche bella colata, le stalattiti ancora “giovani”, qualche eccentrica e un angolino ricco di splendide cannucce contrastano con il nero che avvolge mentre si sprofonda ad ogni passo nel mare di fango. Impossibile percorrerla senza rendersi conto che qui, come alle Crive, si riversavano le acque del più grande polje estinto del meridione. Arriviamo alla Caverna del Baldacchino, una sala lunga un centinaio di metri il cui fondo è interamente (e non nella parte pianeggiante!) ricoperto da metri (!) di depositi fangosi. Sembra di galleggiare in questa marea scura e invece si inizia a sprofondare fino alle ginocchia e si continuerà a farlo fino al fondo. Le battute sul togliersi il fango dalla tuta quando è possibile si sprecano. Saliamo e scendiamo attraverso collegamenti che portano verso il ramo principale. Finalmente (!) alla Caverna del Tuono dietro alcuni massi da crollo, un pozzo stimato una decina di metri. Si fa un armo naturale, scende Vittorio. Sotto qualcuno c’è già stato ci sono le impronte… nel fango. Un meandro, gira, si ricollega. Tutto in questa grotta si intreccia. Si riparte, direzione fondo. Fango, affondi, riparti, scivoli, pattini. Sala delle Piramidi (dove sono?). Mentre Vittorio rivisita un risalita fatta dal GS CAI Napoli Pino scende uno stretto scivolo…fangoso e conferma il verdetto del rilievo. Torna Vittorio, l’armo trovato è alquanto malandato e al primo frazionamento ha deciso di non rischiare. L’armo è da rifare ma tirare fuori il trapano…. I bloccanti e il discensore sono una massa informe. Si decide di uscire. Siamo ormai perfettamente mimetizzati con l’ambiente che ci circonda, ci si “lava” in una pozza fangosa lungo la via del ritorno per poi continuare tra sprofondamenti e scivolate. Si esce pensando solo a lavare la roba al fiume. Ma ora, ripensandola….è uno spettacolo. Affascina trasportandoti come quelle acque che l’attraversavano e che non puoi non “sentire” quando la percorri. Possibilità esplorative ci sono, difficoltà tecniche (si armano i pozzi di fango!?) pure. Ok ci si torna?!
Trovato nuovo ingresso sugli Alburni
Descrizione Geomorfologica.
L’ inghiottitoio si apre ad una quota di circa 720 m s.l.m., a NNE del centro abitato di Corleto Monforte, in località Cavano, lungo il Torrente impostato nel V. ne Scuro.La dolina, oggetto di studio da parte del Gruppo Speleologico Vallo di Diano, si presenta come uno sprofondamento della sede fluviale e quale ne occupa intera la sezione, il torrente che la alimenta nasce dalla confluenza di numerosi rivoli che, dalla località Saccosiello, a circa 3,5 Km a E dell’inghiottitoio ed una quota di 1050 m s.l.m., confluiscono a circa 3 Km O nella fiumara di Corleto ad una quota di 400 m s.l.m. L'intero percorso del torrente è di circa 7 km ed ha un tracciato inizialmente quasi rettilineo, orientato lungo un asse SE-NO, poi, proprio in prossimità del punto oggetto di indagine, converge in maniera tortuosa verso SSO, sino a raggiungere il suo punto di recapito finale nella fiumara di Corleto. Una stima approssimativa, valutando gli spartiacque superficiali, indica l’estensione del bacino idrografico a monte della dolina, di circa 600 ettari, all’interno del quale esistono diversi punti di assorbimento dovuti a depressioni morfologiche. Le acque migrano verso valle attraversando terreni di diversa natura, sia calcarea che argilliso-sabbiosa, il letto del fiume è caratterizzato dalla presenza di ciottoli poligenici de eterometrici, ben arrotondati che indicano l’estrema variabilità dell’energia del corso d’acqua.
Descrizione del sito e sue caratteristiche.
L’ingresso è costituito da un pozzo verticale di raggio 4 m e profondità di circa 8 m, impostato su un presunto piano di faglia orientato in direzione circa NNO-SSE, al fondo del pozzo è visibile una fessura beante, larga 15-20 cm ed alta circa 2 m, che occulta una possibile prosecuzione delle esplorazioni, ma che al contempo drena la totalità delle acque di ruscellamento, del sovrastante torrente. Solo raramente, in occasione di piene eccezionali, parte della massa d’acqua incanalata nel V. ne. Scuro, riesce a superare l’inghiottitoio, ormai saturo, e proseguire il suo cammino lungo Campo del Sordo, verso Costa dell’ Elce, zona di recapito finale in cui si immette nella fiumara di Corleto. Al momento della perlustrazione, la fessura a fondo foro non dava segni di passaggio d’aria ne in entrata ne in uscita, c’è da considerare che, appena 15 giorni prima del sopralluogo, l’ingresso era impedito dalla presenza di acqua, la quale ha probabilmente saturato dei sifoni impedendo il passaggio dell’aria
Trovata discarica in grotta
Piccola cavità rilevata a circa 100 m. sulla sinistra dall’incrocio che da Teggiano porta al Santuario di S Michele.L’ingresso alto 1,20 m. e largo2,40 m. direzione…….. si affaccia su di uno scivolo con pendenza di 20° che dopo 6 m. cade in verticale per altri 4 m.. L’antro dall’ingresso si amplia velocemente raggiungendo una larghezza massima di 7 m. ed un’altezza di 15. Alla base dello scivolo iniziale il pavimento diviene pianeggiante e la cavità si chiude con un restringimento di 1,20 m. di altezza e 1,30 m. di larghezza, sviluppo dall’ingresso 22m.. La particolarità di questa cavità non è purtroppo la presenza di spettacolari “ giochi di pietra” o forme fantasiose ma di uno spettacolo inaspettato benché temuto. Dallo scivolo iniziale e su tutto il pavimento alla base i rilievi sono stati approssimativamente presi considerando l’incredibile deposito di rifiuti presente.La varietà di questi è la più disparata, si va dai residui solidi indifferenziati, alla plastica, ai residui ferrosi (frigoriferi, stufe, passeggini, sedili d’auto, …) e tutto l’immaginabile se non oltre per uno spessore approssimato di alcuni metri ed in continuo aumento visto che, palesemente, sembra essere una discarica “ben funzionante”.Che dire! Retorica sulle problematiche ambientali dell’inquinamento? Analisi delle motivazioni (?) di un tale comportamento? Nella fretta di ripulire il proprio “orticello” prevale la stupidità di chi abitualmente affronta i propri problemi preferendo nasconderli



