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News: UKU PACHA - L'alpinista Daniele Nardi a Pertosa.

Posted by valloverticale on 2011-12-13 19:24:49 CET

Per la prima volta a Pertosa un Alpinista di fama Internazionale
Presso l'auditorium del museo Mida 01 piazza G. De Marco (Pertosa, SA) il giorno venerdì 16/12/2011 ore 19.30:

Daniele Nardi,
alpinista di fama Internazionale insignito nel 2007 del titolo di Ambasciatore dei diritti umani nel mondo, presenterà il documentario “Il seme della follia” appassionante testimonianza delle sue ultime esplorazioni e della “Cultura della montagna”.
L'evento è organizzato da Uku Pacha (negozio specializzato in articoli per sport out door sito a Pertosa) e Salewa (azienda leader nel settore abbigliamento e attrezzature Alpinistiche).


Breve biografia di Daniele Nardi:
Nel 2001 parte per il suo primo 8000, tenta il Gasherbrum II. Poi è la volta del Cho Oyu a cui rinuncia a cento metri dalla vetta per un principio di congelamento. Nel 2004 tocca la vetta dell'Everest. Da allora seguono l'Aconcagua, la middle dello Shisha Pangma in 24h dal campo base, il tentativo al Makalu, il Nanga Parbat ed il Broad Peak nella stessa stagione. Il K2 nel 2007 segna una svolta, il documentario “K2, il sogno, l'incubo” della sua spedizione K2 Freedom è trasmesso su RAI;scala il K2 in due giorni e mezzo. Investito del titolo di Ambasciatore dei diritti umani nel mondo porta avanti alcuni progetti di solidarietà in Nepal e Pakistan. Nel 2011 ha aperto una nuova via sulle pareti di ghiaccio del Bhagirathi III, in India, intitolata a Bonatti.

Per maggiori informazioni rivolgersi:
Vincenzo Soldovieri
tel. n°3284531979
sito: www.ukupacha.it
email: info@ukupacha.it

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News: Resoconto Manifestazione Puliamo il Buio 2011 nel Vallo di Diano

Posted by valloverticale on 2011-09-26 19:32:00 CEST


Leggi la relazione completa
Nella mattinata del 18 settembre una squadra di 25 speleologi della FSC in collaborazione con diversi volontari dei comuni di San Rufo e Corleto Monforte inclusi i rispettivi sindaci, Gianna Pina Benvenga e Antonio Sicilia, hanno realizzato un intervento di rimozione di rifiuti dall’imbocco dell’inghiottitoio di Piano d’Allaga.
La cavità è ubicata immediatamente a ridosso della SS166, poco più a est del Passo della Sentinella al limite tra i territori comunali di Corleto Monforte e San Rufo. La grotta è un inghiottitoio che assorbe le acque di un vasto bacino idrografico a cavallo tra la valle del Calore e del Vallo di Diano.
L’ingresso della grotta presenta un primo pozzo di 10m cui ne segue un secondo di 12 m ed infine dopo un breve tratto orizzontale un terzo pozzo di circa 18 m.
AL fondo della cavità si trova un lungo collettore sub orizzontale lungo cui l’acqua segue il suo naturale decorso sotterraneo fino ad un sifone.
A partire da questo sifone le acque proseguono fino a emergere di nuovo in superficie lungo il Fosso Valetorno circa 100 più a valle.
La didatticità di questa cavità dal punto di vista idrogeologico è stata di grande utilità per illustrare sul campo a tutti i convenuti i concetti di base delle modalità di circolazione delle acque sotterranee negli acquiferi carsici ed evidenziare in maniera eclatante l’impatto che ha sulle risorse idriche sotterranee l’utilizzo di simili cavità come discariche.
L’inghiottitoio per la sua vicinanza alla SS166 è purtroppo nel tempo stato trasformato in una vera è propria discarica abusiva ed al suo interno è stato riversato ogni sorta di rifiuto.
Durante l’intervento sono stati rimosse diverse lastre di Eternit, rifiuti ingombranti (frigoriferi, reti da letto, materassi, rottami ferrosi, etc.) parti di motocicli, pneumatici e rifiuti solidi urbani in genere.
Nel complesso sono stati recuperati a avviati allo smaltimento circa 600 kg di rifiuti.
Purtroppo l’intervento di bonifica, di cui la photogallery allegata riporta alcune fasi, non si può considerare risolutivo poiché durante le operazioni condotte è emerso che tutto un fianco del versante tra la SS166 e l’imbocco della grotta è stato utilizzato in passato come una vera e propria discarica costituita in prevalenza da RSU che oggi si presentano parzialmente occultati dalla vegetazione. A tal proposito, considerando la fragilità idrogeologica del sito sarebbe auspicabile programmare per il futuro più organici interventi di bonifica per il recupero dell’area e la tutela delle risorse idriche sotterranee.
Leggi la relazione completa

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News: Manifestazione Puliamo il Buio edizione 2011

Posted by valloverticale on 2011-09-12 21:36:28 CEST



Anche quest'anno si terrà la manifestazione “Puliamo il Buio”, iniziativa nazionale della SSI giunta alla settima edizione, che quest’anno si svolgerà dal 16 al 18 settembre p.v.
Detta manifestazione è parte del più noto evento “Puliamo il Mondo” promosso da Legambiente e si propone di bonificare, almeno in parte, le discariche abusive sotterranee, documentarne lo stato di degrado, valutarne il grado di pericolosità e di individuare i possibili rimedi, coinvolgendo anche attraverso seminari e attività informative sul grado di vulnerabilità degli acquiferi sotterranei sia l’opinione pubblica che le Amministrazioni Locali.
Per l’edizione 2011 di Puliamo il Buio, la Federazione Speleologica Campana (FSC) ha organizzato (vedi programma completo) una serie di attività didattiche e divulgative (mattinate del 16 e 17 settembre) che coinvolgeranno le scuole del comprensorio del Vallo di Diano (comuni di Sant’Arsenio, San Rufo, Corleto, Sant’Angelo a Fasanella, ed altri) nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ed una giornata di attività sul campo (18 settembre) che prevede la pulizia dell’ingresso e dell’interno della Grotta di Piano d’Allaga (Comune di Corleto monforte), ad opera degli speleologi della FSC e di volontari del luogo interessati a partecipare all’iniziativa.
Il giorno 17 settembre alle ore 17.30 presso la sala dell’Auditorium di Sant’Arsenio si svolgerà un workshop sull’importanza della tutela degli acquiferi carsici durante il quale verrà illustrata anche una proposta di legge sulla tutela e valorizzazione delle aree carsiche e della speleologia.
Durante il workshop verranno anche trattati temi inerenti la circolazione idrica nei massicci carsici, il ruolo della ricerca speleologica, l’importanza della salvaguardia degli acquiferi carsici nonché il ruolo e l’importanza della didattica e della divulgazione per la difesa del patrimonio carsico e della risorsa acqua ad essa associata.
x info info@fscampania.it

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News: 5° Corso d'introduzione alla speleologia

Posted by valloverticale on 2011-09-02 00:21:00 CEST


Dal 23 settembre al 06 novembre 2011 la Scuola di Speleologia Vallo di Diano sarà impegnata con il V
Corso di avvicinamento alla Speleologia.
Il Corso ha lo scopo di fornire le basi teoriche e pratiche necessarie ad un primo serio approccio al mondo
ipogeo ed è rivolto a tutti coloro che vogliano scoprire il vero volto del proprio territorio.
Tramite il corso i partecipanti, guidati da Istruttori Tecnici, saranno in grado di apprendere le tecniche di
progressione in ambiente ipogeo tramite l'utilizzo di specifica attrezzatura fornita dalla Scuola stessa.
All'aspetto tecnico sono dedicate 6 esercitazioni pratiche, due palestre di roccia e quattro grotte verticali.
Le 6 lezioni teoriche sono tenute da specialisti delle discipline trattate e sono svolte presso la sede del
Gruppo a Pertosa.
Il contenuto delle lezioni teoriche spazia dalla struttura dei territori carsici e delle loro peculiari
caratteristiche, alla vita che popola il mondo delle grotte, ai metodi per disegnare questo mondo e
restituirne i tratti, alle necessarie regole da rispettare sia per affrontare in sicurezza un ambiente ostile
all'uomo, sia per salvaguardare lo stesso ambiente da comportamenti errati che lo danneggerebbe
irrimediabilmente compromettendone la risorsa forse più nota: l'acqua.
In dettaglio il programma del corso:
Venerdì 23 settembre ore 20.00 Presentazione del corso
Lezioni teoriche: tecniche e materiali.
Sabato 24 settembre / Domenica 25 settembre ore 8:30
Palestra di roccia.
Venerdì 30 settembre ore 20:00
Lezione teorica: Organizzazione della Speleologia (locale, regionale, nazionale, internazionale) e Storia
della Speleologia;
Sabato 01 ottobre / Domenica 02 ottobre ore 8:30
Palestra di roccia.
Venerdì 07 ottobre ore 20:00
Lezione teorica: Geologia e carsismo.
Sabato 08 ottobre / Domenica 09 ottobre ore 8:30
Grotta verticale
Venerdì 14 ottobre ore 20:00
Lezione teorica: Prevenzione e statistica degli incidenti, primo soccorso in grotta.
Sabato 15 ottobre / Domenica 16 ottobre ore 8:30
Grotta verticale
Venerdì 21 ottobre ore 20:00
Lezione teorica: Cartografia, rilevamento topografico, catasto e documentazione delle grotte;
Sabato 22 ottobre / Domenica 23 ottobre ore 8:30
Grotta verticale
Venerdì 04 novembre ore 20:00
Lezione teorica: Ecologia dell’ambiente ipogeo e cenni di bio-speleologia.
Sabato 05 novembre / Domenica 06 novembre ore 8:30
Grotta verticale
Chiusura corso.
Per informazioni visita il sito www.valloverticale.it oppure scrivi a info@valloverticale.it

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News: Manifestazione "Conoscere il Mondo Sotterraneo"

Posted by valloverticale on 2011-06-20 21:10:09 CEST

Domenica 26 giugno 2011 si svolgerà la manifestazione "Conoscere il mondo sotterraneo", evento organizzato dal Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano in collaborazione con la Fondazione MIdA ed il Comune di Pertosa.
L'evento prevede una escursione all'interno di una facile grotta orizzontale non turistica denominata Grotta dell'Acqua, mentre, il pomeriggio, presso la sede del Gruppo al Museo MIdA 01 di Pertosa, sarà dedicato ad approfondire gli aspetti salienti che caratterizzano il territorio carsico.
La manifestazione sarà introdotta venerdì 24 giugno ore 20.30 presso la sede del Gruppo, dalla proiezione di un filmato a tema speleologico.
Nell'occasione sarà possibile prendere visone dell'attrezzatura e materiali speleologici e conoscerne le caratteristiche specifiche.
Programma completo:
-Venerdì 24 giugno
20.30 sede GSAVD c/o Museo MIdA 01
proiezione di film a tema speleologico
esposizione attrezzature e materiali utilizzati in speleologia
-Domenica 26 giugno
10.00-14.00 Escursione speleologica nella Grotta dell’Acqua
10.00-14.00 Escursione geologica area Grotta dell’Acqua
18.30 c/o sede GSAVD Seminario sul paesaggio carsico
esposizione attrezzature e materiali utilizzati in speleologia
Per informazioni info@valloverticale.it tel. 3296189071 - 3292629015
Per le attività pratiche è preferibile la prenotazione entro venerdi 24
Abbigliamento consigliato in grotta: pile e scarponi da trekking e abiti di ricambio
Il programma è suscettibile di cambiamenti in base alle condizioni meteo

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News: Pertosa-Seconda edizione di SpeleoMovie

Posted by valloverticale on 2011-04-28 21:07:34 CEST

Il Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano e la Fondazione Mida01 organizzano la seconda edizione dell' iniziativa Speleomovie. Proiezione di film a tema speleologico! Un film al mese per 4 mesi.
Queste le date:
Venerdi 18 marzo
Venerdi 15 aprile
Venerdi 13 maggio
Venerdi 24 giugno
Orario previsto per le proiezioni: 20.30.
Le proiezioni si terrano presso la sede del GSAVD
Ingresso libero.
x informazioni info@valloverticale.it

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News: "Esplorando .... a Monte San Giacomo, vivere il paesaggio, speleologia ed arrampicata"

Posted by valloverticale on 2011-04-19 19:13:10 CEST

Sabato 23 aprile 2011 si svolgerà l'evento "Esplorando .... a Monte San Giacomo, vivere il paesaggio, speleologia ed arrampicata" organizzato dal Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano e dal Forum dei Giovani di Monte San Giacomo.
La manifestazione sarà articolata dalla mattina ore 10.00 quando in località Vallicelli i partecipanti saranno accompagnati dagli speleologi a visitare il primo tratto dell'inghiottitoio omonimo. Alle ore 14.30 a Monte San Giacomo si potrà provare l'esperienza dell'arrampicata sportiva su roccia. Alle ore 19.00 presso il Palazzo Maroni di Monte San Giacomo si terrà un breve seminario sul carsismo e la tutela dei territori carsici. Presso la stessa sede durante l'intera giornata saranno proiettate immagini a tema e sarà esposta una piccola sequenza di cartelloni relativi al fenomeno carsico.
La manifestazione ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, e non solo, sulle peculiarità dell'ambiente in cui viviamo estremamente ricco di geo-siti ed ecosistemi ed al tempo stesso estremamente fragile. Durante il seminario si passerà perciò dall'osservazione del paesaggio alla scoperta delle sue caratteristiche quale sistema complesso che l'uomo dovrebbe conoscere per salvaguardare.

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News: Puliamo il Buio 23/24/25 settembre 2010 Affonnatore di Vallivona Cervati Sanza (SA

Posted by valloverticale on 2010-09-21 22:19:43 CEST


Il GSAVD in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Sanza e i gruppi speleo campani aderenti all'iniziativa, in occasione della manifestazione Puliamo il Buio 2010, sarà impegnato all'Affonnatore di Vallivona nel massiccio del Cervati comune di Sanza (SA).
Scopo dell'intervento è la rimozione delle impalcature lasciate in loco in seguito alla costruzione della diga, avvenuta alla fine degli anni '60, ed eretta all'ingresso dell'Inghiottitoio posto oltre il laghetto visibile all'interno dell'Affonnatore.
Puliamo il Buio, iniziativa della Società Speleologica Italiana giunta alla sesta edizione, è legata alla nota manifestazione di Legambiente Puliamo il Mondo.
Nodo fondamentale di Puliamo il Buio è il Censimento delle cavità a rischio ambientale per fornire una autorevole base di lavoro a tutti coloro che vogliono collaborare alla protezione dell’ambiente e delle risorse idriche, alla riduzione dei rifiuti, alla valorizzazione degli habitat naturali e alla lotta alle discariche abusive.
Dal 20 al 25 settembre andrà in onda sulla RAI 3 una “striscia” su Puliamo il Buio 2010 durante il programma Ambiente Italia, dalle 15.05 in poi, durante la quale sarà trasmessa anche la registrazione dell'evento relativo a Vallivona.
Programma di Puliamo il Buio a Vallivona:
venerdì 24 ore 19.00 presso il Centro di Educazione Ambientale di Sanza:
saluto del Sindaco e Amministrazione comunale,
intervento del Dott. Sossio Del Prete presidente della Federazione Speleologica Campana  
presentazione di  Puliamo il Buio a Vallivona a cura del GSAVD
sabato 25 ore 09.00 presso il CEA  incontro con la scuola di Sanza
domenica 26 ore 10.30 rimozione completa delle impalcature da Vallivona

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News: Pertosa-Mostra fotografica “120 anni in grotta, storia della Commissione Grotte Eugenio Boegan”

Posted by valloverticale on 2010-09-08 19:41:35 CEST

Il Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano e la Fondazione MIdA, hanno il piacere di ospitare presso il Museo MIdA 01 di Pertosa, per gentile concessione della Commissione Grotte Eugenio Boegan (Trieste), la mostra

“120 anni in grotta, storia della Commissione Grotte Eugenio Boegan”

I pannelli esposti ripercorrono la storia della speleologia friulana, italiana ed internazionale attraverso immagini e testi redatti in occasione dell'anniversario della fondazione della Commissione.
La Commissione Grotte nata nel 1883 in seno alla Società degli Alpinisti Tridentini ora Società Alpina delle Giulie, è in assoluto il gruppo speleologico più antico del mondo. Fu fondata per “i notevoli vantaggi derivanti dagli studi idrografici sotterranei” di una regione quale il Friuli-Venezia Giulia a cui si deve la definizione di carsismo. Dalla data della sua fondazione, inizia un'attività sistemica di esplorazione prima regionale poi a carattere nazionale ed internazionale.
Nel 1926 sarà la Commissione Grotte, chiamata dalla Società Elettrica Meridionale, ad esplorare per prima le Grotte dell'Angelo di Pertosa. È solo l'inizio della loro attività sul nostro territorio che si protrarrà per decenni interessando la nota Grotta di Castelcivita, quella di Polla, e le innumerevoli cavità del massiccio degli Alburni. Le immagini di quegli anni sono state raccolte da Mauro Sironich, socio della Commissione Grotte, in "Il Carsismo degli Alburni, Storia delle esplorazioni per immagini dal 1926 ad oggi" proiettato al Museo MIdA 01 nella saletta adiacente la mostra.
La mostra sarà ospite del museo Mida 01 fino alla fine di settembre.

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News: Pertosa-4° Corso di primo livello di Speleologia della Scuola di Speleologia Vallo di Diano dal 01 ottobre al 07 novembre

Posted by valloverticale on 2010-08-30 22:30:48 CEST


Il 01 Ottobre 2010 inizia il 4° Corso di primo livello di Speleologia organizzato dalla Scuola di Speleologia Vallo di Diano secondo le direttive della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana.
Il Corso ha lo scopo di fornire le basi teoriche e pratiche necessarie ad un primo serio approccio al mondo ipogeo che, seppur celato nei massicci, è in grado di svelare anche le meraviglie che ci circondano.
La speleologia non è uno sport estremo per gli amanti di facili avventure ma un mix di attività fisica e conoscenze che può interessare tutti coloro che abbiano intenzione di imparare ad apprezzare e tutelare un territorio dal volto nascosto nelle pieghe delle montagne.
Per le relative informazioni visita il sito del Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano www.valloverticale.it o contatta il gruppo all'indirizzo info@valloverticale.it

Programma:
Venerdì 01 ottobre ore 20.00 Presentazione del corso
Lezioni teoriche: storia della speleologia; tecniche e materiali.
Sabato 02 ottobre / Domenica 03 ottobre ore 8:30
Palestra di roccia alla falesia di Monte San Giacomo.

Venerdì 08 ottobre ore 20:00
Lezione teorica: Topografia e rilievo ipogeo.
Sabato 09 ottobre / Domenica 10 ottobre ore 8:30
Palestra di roccia alla falesia di Monte San Giacomo

Venerdì 15 ottobre ore 20:00
Lezione teorica: Geologia e carsismo.
Sabato 16 ottobre / Domenica 17 ottobre ore 8:30
Grotta verticale

Venerdì 22 ottobre ore 20:00
Lezione teorica: Prevenzione e statistica degli incidenti, primo soccorso in grotta.
Sabato 23 ottobre / Domenica 24 ottobre ore 8:30
Grotta verticale (massiccio degli Alburni).

Venerdì 05 novembre ore 20:00
Lezione teorica: Ecologia dell’ambiente ipogeo e cenni di bio-speleologia.
Sabato 06 novembre / Domenica 07 novembre ore 8:30
Grotta verticale (massiccio del Cervati).
Chiusura corso.

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Grotta di Polla

Grotta di Polla 02.03.08 siamo in nove. Ho iniziato più volte questa relazione descrivendo il percorso fatto e inciampando nel labirinto di parole che servono per descriverlo. Alla fine penso sia inutile descrivere un rilievo già fatto ( B. Davide tra il ’56 e il ’62).  Quello che mi colpisce di questa cavità non è la sua (palese) diversità rispetto alle “solite” grotte verticali alle quali siamo abituati, pozzo, meandro, pozzo, pozzo, o si scende o si sale!  A volte si esce un po’ bagnati e magari credendo di conoscere il fango, di averlo incontrato. Quello che mi ha lasciato è una sensazione. La grotta di Polla è praticamente orizzontale se non per le pendenze assunte dal suolo quando incontra le fratture che l’attraversano in più punti (3). I suoi vasti ambienti sono bui; le pareti qua e là ornate da qualche bella colata, le stalattiti ancora “giovani”, qualche eccentrica e un angolino ricco di splendide cannucce contrastano con il nero che avvolge mentre si sprofonda ad ogni passo nel mare di fango. Impossibile percorrerla senza rendersi conto che qui, come alle Crive, si riversavano le acque del più grande polje estinto del meridione. Arriviamo alla Caverna del Baldacchino, una sala lunga un centinaio di metri il cui fondo è interamente (e non nella parte pianeggiante!) ricoperto da metri (!) di depositi fangosi. Sembra di galleggiare in questa marea scura e invece si inizia a sprofondare fino alle ginocchia e si continuerà a farlo fino al fondo. Le battute sul togliersi il fango  dalla tuta quando è possibile si sprecano. Saliamo e scendiamo attraverso collegamenti che portano verso il ramo principale. Finalmente (!) alla Caverna del Tuono  dietro alcuni massi da crollo,  un pozzo stimato una decina di metri. Si fa un armo naturale, scende Vittorio. Sotto qualcuno c’è già stato ci sono le impronte… nel fango. Un meandro, gira, si ricollega. Tutto in questa grotta si intreccia. Si riparte, direzione fondo. Fango, affondi, riparti, scivoli, pattini. Sala delle Piramidi (dove sono?). Mentre Vittorio rivisita un risalita fatta dal GS CAI Napoli Pino scende uno stretto scivolo…fangoso e conferma il verdetto del rilievo. Torna Vittorio, l’armo trovato è alquanto malandato e al primo frazionamento ha deciso di non rischiare. L’armo è da rifare ma tirare fuori il trapano…. I bloccanti e il discensore sono una massa informe. Si decide di uscire. Siamo ormai perfettamente mimetizzati con l’ambiente che ci circonda, ci si “lava” in una pozza fangosa lungo la via del ritorno per poi continuare tra sprofondamenti e scivolate. Si esce pensando solo a lavare la roba al fiume.  Ma ora, ripensandola….è uno spettacolo. Affascina trasportandoti come quelle acque che l’attraversavano e che non puoi non “sentire” quando la percorri. Possibilità esplorative ci sono, difficoltà tecniche (si armano i pozzi di fango!?) pure.  Ok ci si torna?!                                                                                                                                                                                                                      

Scritto da laura  - Vedi il rilievo e le foto

Trovato nuovo ingresso sugli Alburni

Descrizione Geomorfologica.

L’ inghiottitoio si apre ad una quota di circa 720 m s.l.m., a NNE del centro abitato di Corleto Monforte, in località Cavano, lungo il Torrente impostato nel V. ne Scuro.La dolina, oggetto di studio da parte del Gruppo Speleologico Vallo di Diano, si presenta come uno sprofondamento della sede fluviale e quale ne occupa intera la sezione, il torrente che la alimenta nasce dalla confluenza di numerosi rivoli che, dalla località Saccosiello, a circa 3,5 Km a E dell’inghiottitoio ed una quota di 1050 m s.l.m., confluiscono a circa 3 Km O nella fiumara di Corleto ad una quota di 400 m s.l.m. L'intero percorso del torrente è di circa 7 km ed ha un tracciato inizialmente quasi rettilineo, orientato lungo un asse SE-NO,  poi, proprio in prossimità del punto oggetto di indagine, converge in maniera tortuosa verso SSO, sino a raggiungere il suo punto di recapito finale nella fiumara di Corleto. Una stima approssimativa, valutando gli spartiacque superficiali, indica l’estensione del bacino idrografico a monte della dolina, di circa 600 ettari, all’interno del quale esistono diversi punti di assorbimento dovuti a depressioni morfologiche. Le acque migrano verso valle attraversando terreni di diversa natura, sia calcarea che argilliso-sabbiosa, il letto del fiume è caratterizzato dalla presenza di ciottoli poligenici de eterometrici, ben arrotondati che indicano l’estrema variabilità dell’energia del corso d’acqua.

Descrizione del sito e sue caratteristiche.

L’ingresso è costituito da un pozzo verticale di raggio 4 m e profondità di circa 8 m, impostato su un presunto piano di faglia orientato in direzione circa NNO-SSE, al fondo del pozzo è visibile una fessura beante, larga 15-20 cm ed alta circa 2 m, che occulta una possibile prosecuzione delle esplorazioni, ma che al contempo drena la totalità delle acque di ruscellamento, del sovrastante torrente. Solo raramente, in occasione di piene eccezionali, parte della massa d’acqua incanalata nel V. ne. Scuro, riesce a superare l’inghiottitoio, ormai saturo, e proseguire il suo cammino lungo Campo del Sordo, verso Costa dell’ Elce, zona di recapito finale in cui si immette nella fiumara di Corleto. Al momento della perlustrazione, la fessura a fondo foro non dava segni di passaggio d’aria ne in entrata ne in uscita, c’è da considerare che, appena 15 giorni prima del sopralluogo, l’ingresso era impedito dalla presenza di acqua, la quale ha probabilmente saturato dei sifoni impedendo il passaggio dell’aria

Scritto da Galileo - vedi le foto

Trovata discarica in grotta

Piccola cavità rilevata a circa 100 m. sulla sinistra dall’incrocio che da Teggiano porta al Santuario di S Michele.L’ingresso alto 1,20 m. e largo2,40 m. direzione…….. si affaccia su di uno scivolo con pendenza di 20° che dopo 6 m. cade in verticale per altri 4 m.. L’antro dall’ingresso si amplia velocemente raggiungendo una larghezza massima di 7 m. ed un’altezza di 15. Alla base dello scivolo iniziale il pavimento diviene pianeggiante e la cavità si chiude con un restringimento di 1,20 m. di altezza e 1,30 m. di larghezza, sviluppo dall’ingresso 22m.. La particolarità di questa cavità non è purtroppo la presenza di spettacolari “ giochi di pietra” o forme fantasiose ma di uno spettacolo inaspettato benché temuto. Dallo scivolo iniziale e su tutto il pavimento alla base i rilievi sono stati approssimativamente presi considerando l’incredibile deposito di rifiuti presente.La varietà di questi è la più disparata, si va dai residui solidi indifferenziati, alla plastica, ai residui ferrosi (frigoriferi, stufe, passeggini, sedili d’auto, …) e tutto l’immaginabile se non oltre per uno spessore approssimato di alcuni metri ed in continuo aumento visto che, palesemente, sembra essere una discarica “ben funzionante”.Che dire! Retorica sulle problematiche ambientali dell’inquinamento? Analisi delle motivazioni (?) di un tale comportamento? Nella fretta di ripulire il proprio “orticello” prevale la stupidità di chi abitualmente affronta i propri problemi preferendo nasconderli

Scritto da Laura - vedi le foto

Alta via del Cervati e degli Alburni 

Il progetto di ripristino e  realizzazione della sentieristica di un percorso di circa 115 km. ad opera del GET consentirà di congiungere, in 6 tappe (Pertosa –Sanza e viceversa), gli Alburni al Cervati attraversando punti particolarmente suggestivi e di notevole interesse naturalistico. Le escursioni permetteranno anche a chi non è appassionato del mondo ipogeo di venirne in contatto percorrendo sentieri che toccano alcuni dei più suggestivi siti di interesse speleologico come sul Cervati la zona dei Gravettoni, la  Nevera e l’Affonnatore di Vallivona o sugli Alburni la zona dei Campi di Cerabona, la Grotta dell’Acqua, il Parchitiello, di poter osservare le caratteristiche manifestazione geomorfologiche insite nel carsismo. Anche l’interazione tra i vari Comuni e Amministrazioni che partecipano al progetto crediamo possa essere un primo  passo  per stimolare l’attenzione verso un territorio così importante: il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

 

IL GSA è affiliato alla Società Speleologica Italiana